Si tratta di un pastello in folio di filigrana raffigurante Ritratto di ragazza in azzurro databile 1927.
Artista: Tamara de Lempicka, titolo: Ragazza in azzurro, tecnica: pastello su carta, misure: 48 x 66 cm, datazione: 1927, collezione Cini Art
Tamara Rosalia Gurwik-Górska in arte de Lempicka dal cognome del marito Lempicki Tadeusz, la bella polacchina, dea dagli occhi d’ acciaio, come la definì nel 1978 il New York Times.
Tamara de Lempicka la Baronessa dell’ art decò: movimento artistico che nasce nell’ esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne, tenutasi a Parigi nel 1925.
Il personaggio pubblico negli anni venti e trenta è descritto come una donna che odiava tutto ciò che era piccolo borghese, vestiva con eleganza, amava pellicce e gioielli… la sua arte è proiezione futurista della donna… l’ idea moderna della donna “libera” alla guida delle automobili, imprenditrice spregiudicata, mondana, bisessuale…
Lo stile di Tamara de Lempicka è molto personale intellettuale, influenzato dalla pittura rinascimentale, un insieme tra Leonardo Da Vinci per la genialità, Michelangelo Buonarroti, Pontorno per gli studi anatomici, Picasso per il cubismo e Klimt per l’ideale di bellezza…. le lettere iniziali di questi grandi artisti formano la scritta Lempicka…
I tratti del volto hanno tendenza ad essere deformati, quasi caricaturali, dalle sporgenze esagerate di certi modelli di Pontorno, con la tecnica del trompe l’oeil, i personaggi sembrano vivi, le figure a grandezza naturale sono l’immagine stessa del modello riflessa in uno specchio.
In Les deux amies e Femme au chapeau, emerge l’ interesse per la moda, Tamara collabora con la rivista Die Dame,1927 e frequenta la creatrice di alta moda Coco Chanel.
Tamara de Lempicka comincerà ad essere ossessionata dalle modelle: Ira Perrot, con la quale visita l’ Italia e inizia una relazione sentimentale, poi Rafaëla, la prostituta che Tamara incontra nel 1927 a Parigi e con cui realizza alcuni dei suoi più noti dipinti come “La tunica rosa” e “La bella Rafaëla”, venduto di recente all’ asta da Sotheby’s per 8 milioni e 480mila dollari.
La modella è sempre quella Rafaëla ritratta nel 1927 in dipinti in cui la Lempicka annota anche i mesi di esecuzione, quasi per fermare il ricordo di quella donna comparsa all’ improvviso nella sua vita al Bois de Boulogne… in una serie di fotogrammi, i quadri scandiscono un lento e seduttivo denudamento…
Per conoscere la personalità e la determinazione di Tamara bisogna valutare i rapporti sociali,
A D’ Annunzio:
«Ero una donna bella e giovane e davanti a me avevo un vecchio nano in divisa.»
Nei confronti dei suoi speculaturi quelli dalla bella “facciata” della casta:
«Dopo la partenza mentre correvo con la Bugatti verde, si elevava… Vidi in lontananza uomini e donne diventare sempre piu piccoli non sapevano volare… »
«All’ inizio della mia carriera mi guardai intorno e nella pittura non vidi altro che rovine….»
Tamara de Lempicka certamente donna raffinata di classe, indubbiamente libera, ambigua, senz’ altro il suo carisma e la sua trasgressione possono essere paragonati a quelli di Madonna, la regina del pop.












