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22
apr
11

Paesaggi di Egon Schiele a confronto

Egon Schiele, Bohemian landscape, 1911 – 1913, collezione  Cini Art

Famosi paesaggi d’ anima di Egon Schiele a confronto: paesaggio Boemo(1911-1913) e Four trees  (1917) hanno il fascino del linguaggio universale  e del profondo messaggio ultraterreno.

schiele_four-trees

Egon Schiele, four trees, 1917

Egon Leon Adolf Schiele (Tulln, 12 giugno 1890 – Vienna, 31 ottobre 1918), della famiglia di Adolf Eugene Schiele di origine germanica direttore delle ferrovie di Tulln.

L’ arte  di Egon Schiele  deve il merito agli insegnamenti sul disegno e sulla tecnica ad olio del prof. Karl Ludwig (1875 – 1959), al sostenimento adi Arthur Roessler e allo scrittore Leopold Liegler.

Durante la Secessione viennese, Schiele subì l’ influenza artistica di Gustav Klimt, allo stesso tempo l’ artista è anche collezionista di fama internazionale: possedeva quadri di Manet, Munch, Renoir, sculture di George Minnie che furono disperse dopo la seconda guerra mondiale.
Dal 1910 al 1918,  ultimo anno di vita dell’ artista sono gli anni ritenuti dalla critica essenziali.

L’ atto notarile è inverosimile indica dopo la sua morte il rinvenimento nel suo studio di solo 29 quadri; anche la collezione Haurer fu smembrata.
La particolarità  che si osserva è la continua ricerca del colore: tecniche come la gauche, tempere e acquerelli dalle tinte madre perla.
Paesaggi concettuali, stati d’ animo, drammatica condizione interiore, incisa da un assoluto modo di dipingere.
Le opere di Schiele evocano teorie freudiane, dolore, disperazione nella vita terrena: radici, cime di alberi , dettagli  minuscoli fatti di sigle anello di congiunzione con l’ aldilà.
Egon Schiele differentemente ad altri artisti dipinge a memoria ciò che sente arte.
Traspare l’ intimità dell’ uomo: volti umani, malati, tristi, cadaverici, espressioni di posseduti, colori della morte.
In una poesia Schiele descrive con queste parole l’ attitudine all’ arte:
artista è colui che  dotato spiritualmente, sa esprimere le vedute di concepibili apparizioni nella natura …  la tremolante grande luce , il calore , il respiro degli esseri viventi, l’ arrivare e lo scomparire …
Da una lettera di Egon Schiele: Caro signor Haurer…
in modo intenso, con tutto l’ essere e il cuore, si percepisce un albero autunnale d’ estate: questo tipo di tristezza io la vorrei dipingere…
Egon Schiele




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