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gen
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Scoperto Ritratto di donna sul Danubio di Egon Schiele e Gustav Klimt

I volti inquietanti della Secessione viennese …

Ritratto di donna sul Danubio

Artista: Egon Schiele – Gustav Klimt, titolo: Ritratto di donna sul Danubio, misure: 15,8 x 21 cm, datazione: 1907 – 1908, collezione Cini Art

Il dipinto è documentazione dell’ incontro avvenuto tra Egon Schiele e Gustav Klimt nel 1907 – 1908, quando Klimt andò a trovare Schiele nel suo studio a Grünbergstrasse vicino a Schönbrunn e avvenne lo scambio di lavori artistici… periodo in cui Schiele dipinge la natura i paesaggi en plein air.
Klimt invidiava l’ espressione dei volti dipinti da Schiele…
è siglato E.S.G.K (Egon Schiele, Gustav Klimt), e sul verso porta il sigillo di entrambi gli artisti.
A Dresda nell’ esposizione antologica di Klimt fu ordinato di non esporre dipinti che mettessero paura! Dopo aver creato uno scandalo con Pallade Atena, dove la Dea assume l’ allarmante aspetto di demone della Secessione.
In questo dipinto si osserva il modo di fare il paesaggio, la natura, l’ acqua, le betulle, e parte del disegno della donna, di Gustav Klimt mentre il volto… in stile fauves  suggerisce le espressioni di Schiele.
Bisogna considerare che le donne per Gustav Klimt sono delle dee remote e irraggiungibili, mentre per Schiele sono vere, terrene.
Una “venere” ritratta nella natura incontaminata dimensione esistenziale dell’ uomo, in continuo conflitto tra la vita e la morte…. desolazione, incomunicabilità, angoscia della solitudine dell’ artista incompreso…
Parafrasando i dettagli con sottili velature di tenui colori, sottolineature, virgole appena percettibili, s’ intravede la melanconia…
Il percorso formativo di Schiele si svolge interamente nel mondo culturale dell’ impero asburgico nel quale s’ intrecciano le figure di Freud, dei musicisti Mahler, Strauss e Schoenberg, dei letterati Roth, Musil, Schnitzler e politici Adolf Hitler.

Leggiadra Venere
violacee tenebre,
case isolate sul fiume della vita,
centinaia di volti malinconi sofferenti,
oscure anime osservano
l’ alba del giorno che verrà…

Sul bel Danubio blu estrapolato da una delle poesie della raccolta Stille Lieder (Canti tranquilli),
scriveva Schiele su due righi musicali:
Che un Dio stia in cielo non credo, ingiusti sono i suoi atti!

26
dic
11

Egon Schiele: scoperto ritratto di Gertie Schiele

Il ricercatore che ha scoperto di recente il San. Giovanni Evangelista di Leonardo Da Vinci mette a segno un’altra importante scoperta nel mondo culturale dell’arte.

 

Artista: Egon Schiele, titolo: Profilo di Gertrud Schiele, tecnica: olio e gouache, collezione Cini Art

Profilo di  Gertie Schiele, capolavoro… delle prime opere… si data 1905 – 1907,  è senza alcun dubbio uno dei più significati ritratti nel periodo in cui Schiele si iscrive al corso di Christian Griepenkerl all’Accademia di Vienna,  apprende la pittura neoclassica, e subisce il fascino dello stile di Gustav Klimt.

Il profilo della sorella Gertie eseguito circa a 16 anni evidenzia il talento artistico, si osserva il disegno preparatorio, l’uso del pennello asciutto per ottenere l’effetto di striatura.

 Gertie Schiele

Dal post – impressionismo, l’evoluzione tecnica segna una svolta stilistica, del linguaggio formale espressivo, moderna rappresentazione dell’arte, modus “De profondis ”, direi “viscerale”, di esprimere i soggetti, oltre l’intima relazione tra la massa corporea e i movimenti, ciò che risulta notevole in Schiele è la manifestazione di un linguaggio sostanziale.

Nel primo periodo esegue autoritratti e ritratti nel contesto familiare … è solito avere come modella la sorella minore Gertie, vista come perfetta, grazie alla sua pura bellezza luminosa e al suo corpo adolescente…

Cini: dedico a Claudia Shmied, e al Cancelliere Angela Merkel

 ”Radetzky March”, di Johann Strauss

Egon Schiele orgoglio nazionale della cultura austriaca e tedesca

 

22
apr
11

Paesaggi di Egon Schiele a confronto

Egon Schiele, Bohemian landscape, 1911 – 1913, collezione  Cini Art

Famosi paesaggi d’ anima di Egon Schiele a confronto: paesaggio Boemo(1911-1913) e Four trees  (1917) hanno il fascino del linguaggio universale  e del profondo messaggio ultraterreno.

schiele_four-trees

Egon Schiele, four trees, 1917

Egon Leon Adolf Schiele (Tulln, 12 giugno 1890 – Vienna, 31 ottobre 1918), della famiglia di Adolf Eugene Schiele di origine germanica direttore delle ferrovie di Tulln.

L’ arte  di Egon Schiele  deve il merito agli insegnamenti sul disegno e sulla tecnica ad olio del prof. Karl Ludwig (1875 – 1959), al sostenimento adi Arthur Roessler e allo scrittore Leopold Liegler.

Durante la Secessione viennese, Schiele subì l’ influenza artistica di Gustav Klimt, allo stesso tempo l’ artista è anche collezionista di fama internazionale: possedeva quadri di Manet, Munch, Renoir, sculture di George Minnie che furono disperse dopo la seconda guerra mondiale.
Dal 1910 al 1918,  ultimo anno di vita dell’ artista sono gli anni ritenuti dalla critica essenziali.

L’ atto notarile è inverosimile indica dopo la sua morte il rinvenimento nel suo studio di solo 29 quadri; anche la collezione Haurer fu smembrata.
La particolarità  che si osserva è la continua ricerca del colore: tecniche come la gauche, tempere e acquerelli dalle tinte madre perla.
Paesaggi concettuali, stati d’ animo, drammatica condizione interiore, incisa da un assoluto modo di dipingere.
Le opere di Schiele evocano teorie freudiane, dolore, disperazione nella vita terrena: radici, cime di alberi , dettagli  minuscoli fatti di sigle anello di congiunzione con l’ aldilà.
Egon Schiele differentemente ad altri artisti dipinge a memoria ciò che sente arte.
Traspare l’ intimità dell’ uomo: volti umani, malati, tristi, cadaverici, espressioni di posseduti, colori della morte.
In una poesia Schiele descrive con queste parole l’ attitudine all’ arte:
artista è colui che  dotato spiritualmente, sa esprimere le vedute di concepibili apparizioni nella natura …  la tremolante grande luce , il calore , il respiro degli esseri viventi, l’ arrivare e lo scomparire …
Da una lettera di Egon Schiele: Caro signor Haurer…
in modo intenso, con tutto l’ essere e il cuore, si percepisce un albero autunnale d’ estate: questo tipo di tristezza io la vorrei dipingere…
Egon Schiele




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