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28
mar
13

Scoperto paesaggio dell’ anima di Jean Baptiste Camille Corot

Il “paesaggio artistico” di Corot è studio rinascimentale, dallo sfumato di Leonardo Da Vinci alla precisione fotografica di Michelagelo Buonarroti alle scelte coloristiche della pittura fiamminga di Jan van Eyck…

Si tratta di un paesaggio ideale in cui ogni singolo elemento naturale viene inserito in una composizione perfettamente calibrata e bilanciata, alla ricerca dell’equilibrio formale e della bellezza idilliaca.

L’ esaltazione della natura, unico impeto d’ energia, inscindibile rapporto con l’ uomo…

Corot_paesaggio

Artista: Jean Baptiste Camille Corot, titolo: Paesaggio lacustre con pescatore, tecnica: olio su tela, misure: 42,5 x 32,3 cm, datazione: 1823 – 1835, collezione Cini Art

Jean Baptiste Camille Corot (Parigi, 26 luglio 1796 – Ville-d’Avray, 22 febbraio 1875), nella storia dell’ arte è il “padre” (perè Corot) dell’ impressionismo.

Corot ha 29 anni quando decide di diventare pittore, dipinge En plein air, espone nei posti più impensati, subisce il disprezzo dalla critica…

La Monarchia nel 1830 aveva istituito titoli di riconoscimento per pittori, fotografi, incisori e scultori, in particolare sul tema dei paesaggi, marine lacustri, fluviali, impone la sua arte, tra il 1840 e il 1848, è pittore ufficialmente riconosciuto (peintre officiel), lo Stato acquista Il pastorello…

A distanza di 20 anni di onorato servizio nel 1867 viene decorato con la croce della Legion d’onore, creata da Napoleone nel 1802, la più insigne onorificenza francese senza distinzione di condizione sociale.

Diceva Corot, “faccio continui sforzi per coglierne tutte le sfumature e per dare l’illusione della vita”.

In questa ricerca si affiancano l’occhio della ragione e quello del cuore, la rappresentazione delle cose e la sua interpretazione.

Particolareluce_natura

Particolare fotografico

L’arte di Corot è poesia, ricerca del reale luce divina…

Paesaggi d’ anima… segreti della natura sulla linea degli antichi,
sintesi di realismo e lirismo…
essenziali pennellate dal tocco impercettibile,
delle nostre acque, del nostro cielo,
tinte argentee…
alberi secolari scolpiti dalla luce,
forme indefinite…

23
mar
13

Scoperta opera di Tamara de Lempicka

Si tratta di un pastello in folio di filigrana raffigurante Ritratto di ragazza in azzurro databile 1927.

 
Ragazza in azzurro_tamara

Artista: Tamara de Lempicka, titolo: Ragazza in azzurro, tecnica: pastello su carta, misure: 48 x 66 cm, datazione: 1927, collezione Cini Art

Tamara Rosalia Gurwik-Górska in arte de Lempicka dal cognome del marito Lempicki Tadeusz, la bella polacchina, dea dagli occhi d’ acciaio, come la definì nel 1978 il New York Times.

Tamara de Lempicka la Baronessa dell’ art decò: movimento artistico che nasce nell’ esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne, tenutasi a Parigi nel 1925.

Il personaggio pubblico negli anni venti e trenta è descritto come una donna che odiava tutto ciò che era piccolo borghese, vestiva con eleganza, amava pellicce e gioielli… la sua arte è proiezione futurista della donna…  l’ idea moderna della donna “libera” alla guida delle automobili, imprenditrice spregiudicata, mondana, bisessuale…

Lo stile di Tamara de Lempicka è molto personale intellettuale, influenzato dalla pittura rinascimentale, un insieme tra Leonardo Da Vinci per la genialità, Michelangelo Buonarroti, Pontorno per gli studi anatomici, Picasso per il cubismo e Klimt per l’ideale di bellezza…. le lettere iniziali di questi grandi artisti formano la scritta Lempicka…

I tratti del volto hanno tendenza ad essere deformati, quasi caricaturali, dalle sporgenze esagerate di certi modelli di Pontorno, con la tecnica del trompe l’oeil, i personaggi sembrano vivi, le figure a grandezza naturale sono l’immagine stessa del modello riflessa in uno specchio.

In Les deux amies e Femme au chapeau, emerge l’ interesse per la moda, Tamara collabora con la rivista Die Dame,1927 e frequenta la creatrice di alta moda Coco Chanel.

Tamara de Lempicka comincerà ad essere ossessionata dalle modelle: Ira Perrot, con la quale visita l’ Italia e inizia una relazione sentimentale, poi Rafaëla, la prostituta che Tamara incontra nel 1927 a Parigi e con cui realizza alcuni dei suoi più noti dipinti come “La tunica rosa” e “La bella Rafaëla”,   venduto di recente  all’ asta da Sotheby’s per 8 milioni e 480mila dollari.

La modella è sempre quella Rafaëla ritratta nel 1927 in dipinti in cui la Lempicka annota anche i mesi di esecuzione, quasi per fermare il ricordo di quella donna comparsa all’ improvviso nella sua vita al Bois de Boulogne… in una serie di fotogrammi, i quadri scandiscono un lento e seduttivo denudamento…

Per conoscere  la personalità e la determinazione di Tamara bisogna valutare i rapporti sociali,
A D’ Annunzio:

«Ero una donna bella e giovane e davanti a me avevo un vecchio nano in divisa.»

Nei confronti dei suoi speculaturi quelli dalla bella “facciata” della casta:

«Dopo la partenza mentre correvo con la Bugatti verde, si elevava… Vidi in lontananza uomini e donne diventare sempre piu piccoli non sapevano volare… »

«All’ inizio della mia carriera mi guardai intorno e nella pittura non vidi altro che rovine….»

Tamara de Lempicka certamente donna raffinata di classe, indubbiamente libera, ambigua, senz’ altro il suo carisma e la sua trasgressione possono essere paragonati a quelli di Madonna, la regina del pop.

22
dic
12

Vienna: scoperto il primo autoritratto di Egon Schiele

Opera della storia dell’ arte

 

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Particolare dell’ espressione dello sguardo di Egon Schiele

Cini: dedico la mia scoperta al Cancelliere Werner Faymann

 

 

18
nov
12

Scoperto l’ autoritratto di Egon Schiele

L’ expertise si basa sul simultaneo approfondimento delle componenti artistiche, se pur puo essere facilmente  confuso con il volto del giovane de Chirico… Il ductus, le forme, la linea, l’ espressione degli occhi che incute terrore, la firma E. S in basso a destra sono stati determinanti ….

Artista: Egon Schiele, Titolo: Autoritratto d’ artista, Tecnica: olio su tavola, datazione 1905 – 1907, collezione Cini Art

dai neri funebri, spettrale… surreale…
Nel 1907 la morte del padre  segna l’ artista intimamente, il viso è estremamente giovanile,  il tratto è determinato… ricerca con ossessione se stesso.

La ritrattistica di Schiele non è solo la raffigurazione di un volto ma un’insieme di simboli legati al sesso al spiritus, alla metafisica, la linea è  asimmetrica: si osservi la positura delle spalle in: Autoritratto con archeologi,  Autoritratto in prigione,  Autoritratto con spalla nuda, Autoritratto con tunica bianca.

Schiele: per l’ arte e per i miei cari resisterò fino alla fine!

25
mag
12

Amedeo Modigliani: scoperto Ritratto di Margherita Modigliani

E’ da ritenersi una scoperta mondiale, un dipinto delle prime opere di Amedeo Modigliani. I ritratti della famiglia Modigliani sono l’ unico valido documento cartaceo sull’eredità dell’ artista, da Margherita Modigliani a Jeanne Modigliani a Cini.

Nel 1874 nasce Margherita Olimpia Modigliani, sarà la madre adottiva di Jeanne Modigliani.

Artista: Amedeo Modigliani, titolo: Ritratto di Margherita Modigliani, datazione: 1902 – 1904, tecnica: olio su cartone, misure: 75 x 75 cm,  Cini Art

23
mag
12

Firenze: scoperto acquerello di Modigliani

Nudo femminile, la seduzione… breve figura fantastica… gocce di Eros…

Artista: Amedeo Modigliani, titolo: Studio di nudo femminile, tecnica: acquerello, datazione 1902 – 1904, collezione Cini Art

A confronto con altri nudi, qui Modigliani riesce a imprimere un tocco espressivo del tutto singolare, il pennello funge da pene si imbeve di colore , di erotismo…. La figura femminile è divinità e controparte sessuale.

02
mag
12

Scoperta opera di Giorgio De Chirico: La costa Alata

La Costa Alata al chiaro di luna

Trattasi di una piccola tavoletta dipinta ad olio databile primi del 900,  dal contenuto metaphysike, scienza dell’ anima,  oltre la natura…

Artista: Giorgio De Chirico, titolo: La costa alata al chiaro di luna , tecnica: olio e tempera grassa su tavola, datazione: prima metà del 900, Collezione Cini Art

Particolare del supporto

I paesaggi d’ anima di Giorgio de Chirico sono una finestra aperta della mente tra sogno e realtà, malinconica contemplazione filosofica

in una dimensione medievale, sacra… si erge l’ antica torre gotica… un istante senza tempo…

16
apr
12

Scoperto paesaggio di Egon Schiele: Interno di selva

Nella selva  intricata, difficile da superare traspare lo stato emotivo, le paure, l’ angoscia …, inferni metu incipit…

Artista: Egon Schiele, titolo: Interno di selva, datazione:  1912 – 1913 collezione: Cini Art

Si osserva un percorso fiancheggiato da fitte boscaglie dove le erbacce crescono come il giudizio prematuro…

Il paesaggio d’ anima  databile 1912 quando Schiele è detenuto nel carcere di Neulengbach 24 giorni, un inferno scrive Schiele il 17 aprile 1912.

All’ età di 22 anni ha smarrito la “retta via”, nella selva oscura che rappresenta il peccato …

Fù accusato di seduzione di minore e per aver esposto dipinti pornografici…

“Nel mezzo del cammin di nostra vita

 mi ritrovai per una selva oscura,

 ché la diritta via era smarrita.

 Ah quanto a dir qual era è cosa dura,

 esta selva selvaggia e aspra e forte,

 che nel pensier rinnova la paura!

(canto primo – Inferno, Dante Alighieri 1301)

10
apr
12

Paesaggi d’ anima: scoperta opera di Pablo Picasso

Le montagne di Málaga, rilievo, 1892.

Artista: Pablo Picasso, titolo: Le montagne di Málaga, rilievo, tecnica: olio su cartoncino, misurue: 20,2 x 25 cm,  collezione Cini Art

Trattasi di un cartoncino filigranato vidimato sul lato verso dalla Marina militare della Spagna: L’Armada Española.

Del primo periodo artistico quando la famiglia Picasso risiede in Coruña a 15 Payo Gómez, dove nel 1891 Don José  insegnò disegno nel Istituto d’Arte; qui Pablo a partire dal 1892 frequenta i corsi di disegno della Scuola di belle arti: dà vita a molte riviste (realizzate in un unico esemplare) che redige e illustra da solo.

Ricorda la pittura dei macchiaioli dove l’immagine del vero è un contrasto di colore, ed è sulla base degli studi fotografici…

Un’ opera della storia dell’ arte evidenzia il talento del giovane Picasso la sua genialità ha saputo andare oltre…. “La pittura, la quale è sola imitatrice di tutte le opere evidenti di natura”

Particolare, rilievo

Cini: dedico questa piccola scoperta al Ministro della cultura spagnolo José Ignacio Wert.

02
apr
12

Leonardo Da Vinci: dal San. Giovanni Evangelista alla Madonna Benois

Le linee compositive sulle opere di Leonardo evidenziano il concetto di opera omnia, alcuni particolari permettono il collegamento iconografico.

Madonna Benois

La Madonna Benois è un dipinto di piccole dimensioni, olio su tavola trasportato su tela, 48×31 cm, databile al 1478-1482, presumibilmente successivo allo studio del San. Giovanni Evangelista per L’ Ultima cena.

San. Giovanni Evangelista

Lo studio condotto con gli esperti del dipartimento dell’ Ermitage in San Pietroburgo ha rivelato la chiave di lettura, per il riconoscimento delle opere di Leonardo, l’ approfondimento sul sovrapposto.

Particolare sovrapposto

Cini: ringrazio la direzione dell’ Ermitage e il Ministro della cultura Alexander Adveev, per aver messo a disposizione gli studi fotografici sulle opere di Leonardo, consapevoli dell’importanza di principio al dialogo interculturale dei giovani e sulla RICERCA da cui dipende in gran parte il futuro della cultura nazionale.




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