Archivio per la categoria 'lettere'

16
apr
12

Scoperto paesaggio di Egon Schiele: Interno di selva

Nella selva  intricata, difficile da superare traspare lo stato emotivo, le paure, l’ angoscia …, inferni metu incipit…

Artista: Egon Schiele, titolo: Interno di selva, datazione:  1912 – 1913 collezione: Cini Art

Si osserva un percorso fiancheggiato da fitte boscaglie dove le erbacce crescono come il giudizio prematuro…

Il paesaggio d’ anima  databile 1912 quando Schiele è detenuto nel carcere di Neulengbach 24 giorni, un inferno scrive Schiele il 17 aprile 1912.

All’ età di 22 anni ha smarrito la “retta via”, nella selva oscura che rappresenta il peccato …

Fù accusato di seduzione di minore e per aver esposto dipinti pornografici…

“Nel mezzo del cammin di nostra vita

 mi ritrovai per una selva oscura,

 ché la diritta via era smarrita.

 Ah quanto a dir qual era è cosa dura,

 esta selva selvaggia e aspra e forte,

 che nel pensier rinnova la paura!

(canto primo – Inferno, Dante Alighieri 1301)

16
dic
11

Scoperta opera di Vincent van Gogh

Si tratta di un dipinto del primo periodo artistico con firma autografa, raffigurante Pecore al pascolo, databile dal 1878 al 1883.

Pecore al pascolo, tecnica: olio su tela, datazione: 1878 – 1883, collezione Cini Art

Il colore  è spremuto dal tubetto e modellato a rilievo con il pennello.

Nel 1880 Van Gogh decide di diventare un pittore, si trasferisce a Bruxelles e studia presso l’Accademia d’arte, le prime opere risentono della frequentazione con il pittore olandese Anthon van Rappard.

Nel 1881, si innamora della cugina Kee Vos-Stricker,  provocando una spaccatura con i suoi genitori e dissipando la sua religiosità. Nel Settembre 1883 viaggia verso la provincia di Drenthe nel Nord-Est dell’Olanda e si trasferisce a Nuenen, a Brabant.

Predilige dipingere paesaggi, la scenografia agreste le persone semplici, autoritratti.

Il dipinto presenta la firma obliqua: particolare della lettera V di Vincent.

Particolare della lettera V

 

Particolare della firma obliqua Vincent, la lettera V in basso a sinistra

Il dipinto presenta le impronte digitali , calcate sullo strato superficiale superiore, probabilmente nel punto in cui si tiene la tela con la mano quando non si usa il cavalletto.

Confronto sulla tecnica pittorica  e pigmenti:

Lying Cow, datazione 1883, dimensione: 30.0 x50.0 cm, luogo: The Hague

22
apr
11

Paesaggi di Egon Schiele a confronto

Egon Schiele, Bohemian landscape, 1911 – 1913, collezione  Cini Art

Famosi paesaggi d’ anima di Egon Schiele a confronto: paesaggio Boemo(1911-1913) e Four trees  (1917) hanno il fascino del linguaggio universale  e del profondo messaggio ultraterreno.

schiele_four-trees

Egon Schiele, four trees, 1917

Egon Leon Adolf Schiele (Tulln, 12 giugno 1890 – Vienna, 31 ottobre 1918), della famiglia di Adolf Eugene Schiele di origine germanica direttore delle ferrovie di Tulln.

L’ arte  di Egon Schiele  deve il merito agli insegnamenti sul disegno e sulla tecnica ad olio del prof. Karl Ludwig (1875 – 1959), al sostenimento adi Arthur Roessler e allo scrittore Leopold Liegler.

Durante la Secessione viennese, Schiele subì l’ influenza artistica di Gustav Klimt, allo stesso tempo l’ artista è anche collezionista di fama internazionale: possedeva quadri di Manet, Munch, Renoir, sculture di George Minnie che furono disperse dopo la seconda guerra mondiale.
Dal 1910 al 1918,  ultimo anno di vita dell’ artista sono gli anni ritenuti dalla critica essenziali.

L’ atto notarile è inverosimile indica dopo la sua morte il rinvenimento nel suo studio di solo 29 quadri; anche la collezione Haurer fu smembrata.
La particolarità  che si osserva è la continua ricerca del colore: tecniche come la gauche, tempere e acquerelli dalle tinte madre perla.
Paesaggi concettuali, stati d’ animo, drammatica condizione interiore, incisa da un assoluto modo di dipingere.
Le opere di Schiele evocano teorie freudiane, dolore, disperazione nella vita terrena: radici, cime di alberi , dettagli  minuscoli fatti di sigle anello di congiunzione con l’ aldilà.
Egon Schiele differentemente ad altri artisti dipinge a memoria ciò che sente arte.
Traspare l’ intimità dell’ uomo: volti umani, malati, tristi, cadaverici, espressioni di posseduti, colori della morte.
In una poesia Schiele descrive con queste parole l’ attitudine all’ arte:
artista è colui che  dotato spiritualmente, sa esprimere le vedute di concepibili apparizioni nella natura …  la tremolante grande luce , il calore , il respiro degli esseri viventi, l’ arrivare e lo scomparire …
Da una lettera di Egon Schiele: Caro signor Haurer…
in modo intenso, con tutto l’ essere e il cuore, si percepisce un albero autunnale d’ estate: questo tipo di tristezza io la vorrei dipingere…
Egon Schiele




Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 27 follower